venerdì 10 febbraio 2017

Russi: punto della situazione

Con un pò di ritardo, ma ci sono ...
Si parlava di scatole e allora vediamo cosa passa il convento per il fronte orientale, sponda russa.
Cominciamo dalla Italeri:


Un ottimo set che unisce alla fanteria in cappotto altri fanti (la maggioranza) che vestono la Telogreika. Sono presenti arma di squadra (DP), fucilone controcarro (PTRS) e mortaio. Li si può vedere qui.
Sempre della Italeri, una utile addenda ai fanti di cui sopra:


Se ne ricavano Ufficiale/Commissario, mitragliere (DP) e due fanti con panzerfaust. Sono visibili qui.
A seguire, per i russi invernali è d'obbligo ricorrere alla Pegasus. Si inizia con la prima di due scatole di fanteria "Winter dress":


Qualità sopraffina, nello stampo e nella scelta delle pose. Equipaggiamento essenziale, ma trattandosi di russi, va bene così. Tutti i fanti vestono la telogreika.
A questa sono seguite altre scatole che hanno ampliato notevolmente il range a disposizione per un'ambientazione nei mesi freddi. Si prosegue col secondo set "Winter dress":


Stavolta sono presenti figurini sia con la telogreika che con il cappotto e alcune pose già viste in altre scatole della stessa casa (magari leggermente ritoccate e modificate con qualche addenda).
Per gli amanti del cappotto, sempre della Pegasus, c'è il set apposito, "WWII Russian Infantry in Greatcoats":


Poteva mancare un set dedicato alle armi di supporto a livello di plotone/compagnia? Ovviamente no, Eccoli dunque nella versione per climi freddi (esclusivamente in cappotto), "WWII Russian Support Weapons Teams in Greatcoats":


Ottima varietà, che spazia dall'arma di squadra (DP), alla Maxim, al fucilone controcarro (PTRS). Unica pecca, a mio avviso, manca un lanciafiamme.
Per finire con la Pegasus, un ultimo set che va a integrare quello relativo alle armi pesanti. Una scatola interamente dedicata ai mortai, "WWII Russian Mortar Teams in Greatcoats":


Vi sono sia i mortai da 82mm che (per i più esigenti) quelli da 120mm e serventi in abbondanza.
Terminato con la Pegasus, c'è anche una vecchia scatola Revell, "Siberian Riflemen":


Si presenta con una notevole varietà di uniformi: dal cappotto alla telogreika, fino alla mimetica invernale e gli sciatori. Notevole anche la varietà nella dotazione dei supporti: arma di squadra (DP), mortaio, fucilone controcarro (PTRD), cecchino (sciatore). Questa ricchezza nelle dotazioni di supporto, a mio avviso, va però a un pò a discapito delle pose dedicate alla semplice fanteria, che risultano poche (6, delle quali due con gli sci). In sostanza, riguardo alla fanteria, c'è un pò di tutto, ma niente rappresentato a sufficienza. Buona la figura (pezzo unico) dell'ufficiale/commissario.
In ultimo vi sono le (mini) scatole della Zvezda. Non condivido la politica dei mini-kit con 4-5 figure e 4 pose, vendute per giunta alla metà (o quasi) del prezzo delle classiche scatole (che contengono da 20 a 50 figure in 8/16 pose). Tuttavia la qualità della ditta russa è fuori discussione e per integrare quello che già si ha sono ideali.
La prima rappresenta della normale fanteria in cappotto, "Soviet Infantry in Winter Uniform":


Si passa poi agli sciatori, "Soviet Ski Troops":


Infine un mini-kit dedicato ai cecchini, "Soviet Sniper Team":


Per concludere un pò di artiglieria, con i serventi addobbati per il clima freddo, "ZiS 3 AT Gun with servants": 


Di materiale e di lavoro ce n'è tanto. Ora bisogna però pedalare ...




giovedì 2 febbraio 2017

Tedeschi: punto della situazione

Per poter iniziare un progetto e decidere dove vogliamo arrivare, è necessario sapere da dove partiamo. Può sembrare semplice, ma non lo è quando parliano di una collezione di soldatini che risale indietro agli anni '70 e che è stata effettuata senza alcuna logica ludica, ma solo estetica ("questo kit è bello, lo voglio").

Quindi ho aperto le varie scatole e ho cercato tutto ciò che potesse essere inserito nel progetto "WW2 Winter Eastern Front: Germans".

Ho trovato:


 Nebelwerfer e serventi in plastica rigida di mio babbo.



Utilizzerò alcuni dei serventi di cui sopra, per armare un vecchio Pak 40 che da anni mi serve fedelmente nei wargame con un tasso di colpi a segno impressionante (la veteraneità di decenni di seconda guerra mondiale!)



Uno dei primi kit della Caesar. Li presi perché stavo giocando a Call of Duty e amavo lo scenario delle Ardenne.



Uno dei primi kit di Italeri come ditta indipendente e non come "ristampatrice" di Esci. Sebbene vengano venduti come SS, la loro divisa invernale li rende perfetti per lo scenario innevato. 




Un kit Caesar più recente, permette di rendere più omogeneo l'uso di fanti col cappotto e altri interamente in mimetica bianca. 



L'ultimo acquisto (di cui mi ero dimenticato!), permette di schierare una batteria completa di Pak 40 e i serventi hanno pure divise invernali.


mercoledì 1 febbraio 2017

Fotografare miniature

L'ultimo post mi ha fatto venire voglia di scrivere un breve articolo su come fotografare le proprie miniature.
Immaginiamo di usare una macchinetta compatta automatica o un cellulare.
Per prima cosa cerchiamo due lampade con luce abbastanza potente. Le lampade da comodino tendono ad avere pochi Watt (quelle a incandescenza avevano 40-60W =500 lumen), quindi sostituiamo le lampadine con altre più potenti (l'equivalente di 1600 lumen =  una a incandescenza da 100W, un'alogena da 70W, o un Led da 18) .

Disponiamo le lampade a destra e sinistra della miniatura, più saranno frontali, meno ombre e tridimensionalità avrà il modello.

Adesso cerchiamo uno sfondo. Se stiamo usando l'impostazione automatica dobbiamo sapere che l'esposimetro  (lo strumento che misura la luce nell'inquadratura) comunicherà alla macchina di creare una foto finale la cui somma di tutte le ombre e delle luci dia una grigio medio.
Questo significa che se vede un'inquadratura scura (es. siamo all'ombra) la macchina tenderà a fare una foto piu chiara (aprendo diaframma, aumentando i tempi e gli ISO).

Se invece l'esposimetro vede una scena molto chiara, "pensa" di essere al sole e farà una foto scura.


Questo è il caso delle foto del post precedente. La macchina non capisce che vogliamo usare uno sfondo bianco assoluto, allora tende a scurire tutta la foto. Avremmo lo stesso problema fotografando una spiaggia chiara o qualcuno sulla neve.


Per evitare questo possiamo usare uno sfondo che sia già grigio, ancora meglio se leggermente azzurro, per aiutare il bilanciamento del bianco.
Questo aiuterà la macchina a bilanciare meglio le luci e ombre del solo modello, non dell'intera foto.
In mancanza di questo, anche il solo tavolo di legno potrebbe andare bene. Attenzione però che se utilizziamo anche delle luci con luce calda/gialla, rischiamo di rovinare il bilanciamento del bianco.

In alternativa, se la macchina lo permette, utilizziamo l'esposizione a spot e diciamo di esporre solo la miniatura.


Adesso sistemiamo il materiale sul nostro tavolo:
Il foglio, le lampade ed il modello.
La macchina potrebbe comunque avere bisogno di un tempo lungo di esposizione. Per evitare di avere una foto mossa, è bene metterla su un treppiede. Ne esistono di molto economici, alcuni piccoli per 9€ da appoggiare su un altro tavolo. In alternativa, almeno appoggiamo la fotocamera sullo schienale di una sedia.

Ora siete pronti per il vostro primo scatto!



Se volete fare un passo avanti nelle vostre foto, potete costruire una piccola Light Box per avere una luce omogenea su tutta la foto.
Prendete una scatola, ritagliate la parte centrale (ma lasciando un bordo di 2-3 cm) del lato corto e dei due lati lunghi. Incollate sui fori della carta velina o della carta forno.
Mettete la Light Box sul tavolo e posizionate le lampade ai lati. Potete anche aggiungere una lampada sulla parte superiore. Inserite la carta dentro la scatola in modo da coprire lo sfondo et voitlà:




giovedì 19 gennaio 2017

Eccomi!
Pubblico il primo post per provare che effetto fa ...
Premetto che non prendo un pennello in mano da mesi e spero che questo blog mi faccia tornare la voglia e l'entusiasmo di dipingere.
Partiamo con un pò di Toavarich.
Le foto come mio solito sono penose, proprio non riesco a farne di decenti.
Ecco la prima:


L'idea è quella di farne due commissari, uno in divisa estiva, l'altro temprato per il clima invernale. Chiude una premurosa crocerossina. Le miniature sono ancora da rifinire in qualche particolare e da lavare.
I consigli e le critiche sono bene accetti.
Vista posteriore:


In ultimo (come primo post credo sia sufficiente ...) un pò di truppa:



Anche queste miniature sono da rifinire, mancano i colbacchi, soprattutto. Ho provato a lavare la telogreika, però i riultati non mi convincono.
La prima da destra ha subito un semplice lavaggio con il wash Vallejo Sepia. Troppo chiaro e impalpabile, a mio avviso.
La terza e la quarta da destra invece sono state "lavate" con il wash Vallejo Umber. Meglio, ma ancora non mi soddisfano. E' più scuro, riempie di più, ma non a sufficienza e soprattutto a dovere.
La prima da sinistra è stata lavata con Vallejo ink (un marrone, non ricordo altro ...). Troppo scuro e troppo invasivo e coprente. Ho provato a diluire un pò, ma è cambiato poco o nulla.
Infine la seconda da destra è stata lavata sempre con l'ink di cui sopra, ma ho ripreso il colore originale della telogreika a pennello asciutto. Il contrasto è aumentato, ma non sono ugualmente soddisfatto, troppo stacco tra i due colori e troppo inchiostro a coprire una superficie eccessiva della miniatura.
Ecco un'altra foto:



Attendo consigli e commenti.
Un saluto.

martedì 17 gennaio 2017

Nuovo Progetto

Io e un ex-membro del club ci troveremo quest'anno lontano dalla sede del Club.
Abbiamo deciso di riattivare questo blog per portare avanti un progetto modellistico che ci tenga occupati e motivati anche "a distanza".

Il progetto che abbiamo scelto riguarda la Seconda Guerra Mondiale, più esattamente il fronte orientale nel periodo invernale.


Il progetto si articolerà nella raccolta di vario materiale (storia, guida alla pittura, sistemi di gioco e relativi  organigrammi) e nella preparazione di due eserciti contrapposti.
Noi due prepareremo due eserciti in scala 1/72, io tedesco e lui sovietico, che dovrebbero scontrarsi la volta prossima che ci incontreremo; idealmente il prossimo inverno.

Il nostro progetto è aperto comunque a tutti gli altri giocatori interessati a questo periodo storico, che possono contribuire con qualsiasi materiale, indipendentemente dalla scala. Ad esempio mettendo foto delle loro miniature di Bolt Action in 28mm, o con link a report storici, o con riferimenti a manuali in loro possesso.


Lo scopo finale del progetto è quello di motivarci a dipingere una parte della nostra collezione nonostante la lontananza dal club. I progressi dell'uno saranno di stimolo alla produttività dell'altro, o almeno così speriamo, in una virtuosa "corsa agli armamenti".







mercoledì 30 settembre 2015

CAVALLERIA LEGGERA!





Finalmente ecco la mia unità di arcieri a cavallo completata.

L'unità ha i colori del duca di Somerset, per la guerra delle rose, anche se nella recente campagna si sono battuti sotto le insegne del ducato di Ferrara...










Riccardo da Boscovilla, il comandante dell'unità nonché leader della retinue appena sfornato




L'unità al completo in azione.