sabato 17 febbraio 2018

TIGER COUNTRY prime indicazioni per lo Scenario Multigiocatore








Il concept

La battaglia per Firenze fu essenzialmente composta da una serie di scontri di retroguardia, condotti dall'esercito tedesco per rallentare l'avanzata nemica, infliggendo più danni possibile e consentire il rafforzamento delle posizioni oltre l'anno ed il riposizionamento delle unità in ritirata.
Lo scenario vedrà quindi i tedeschi impegnati in un ripiegamento offensivo condotto sganciando a poco a poco le unità in combattimento, senza però rischiare di venire travolti dall'avversario. Compito degli alleati è invece travolgere le linee tedesche e raggiungere velocemente la linea dell'Arno.

Questa è una prima idea su come sviluppare lo scenario.


I Tavoli

Lo scenario si articola su tre tavoli separati rappresentanti 3 salienti principali dell'avanzata alleata. I turni dovranno svolgersi in contemporanea sebbene l'estrazione dei dadi possa procedere in modo indipendente su ogni tavolo.
Sul tavolo B alla sinistra dello schieramento alleato ci saranno gli americani, al centro i neozelandesi e/o reparti britannici, alla destra un'altro giocatore britannico. I giocatori dell'asse potranno disporsi sul lato opposto come preferiscono














Gli eserciti

Gli eserciti saranno composti da 600pt con il solito limite dei 6 dadi ordine. I dadi ordine per le truppe extra non contano ai fini del suddetto calcolo e le truppe di fanteria (non i supporti o le armi da appoggio) inesperti contano 1/2 dado ordine. Non vige l'obbligo di 2 unità di fanteria, ne basta 1 sola assieme ad un comandante di plotone.

Meccanica ed obiettivi

Su ogni tavolo sarà presente un obiettivo principale posto al centro del tavolo (ad esempio un guado, un carro Tigre in avaria 😱 oppure un crocevia). In ogni tavolo,  il giocatore dell'asse deve poi posizionare, prima di ogni schieramento, 2 obiettivi secondari.

Gli obiettivi secondari devono essere schierati a non meno di 12" l'uno dall'altro, il primo entro la metà del tavolo ma a più di 12" dal bordo del giocatore tedesco; il secondo entro 6" dal fondo dal bordo del tavolo.

Lo scopo dello scenario è fare più punti vittoria dell'avversario. I punti vittoria della fazione sono composti da quelli totalizzati su ogni singolo tavolo. Per ottenere punti vittoria è necessario controllare gli obiettivi alla fine della partita. 

Gli obiettivi principali danno 2 punti vittoria

Gli obiettivi secondari danno 1 punto vittoria

La peculiarità dello scenario è che la fazione tedesca può a partire dalla fine del secondo turno scegliere di ritirare un'unità ed il relativo dado ordine, rimuovendo un obiettivo secondario in controllato della fazione sul tavolo dove l'unità sta combattendo. Rimuovendo l'obiettivo la fazione dell'asse ottiene 1 punto vittoria.

Lo scenario avrà durata variabile e dal 5 turno verrà tirato un dado per verificare se il gioco finisce o meno.



venerdì 16 febbraio 2018

5th US ARMY - Cenni Storici



Per questo scontro a tema assumerò il comando delle forze americane e, nello specifico, della  5ª Armata Americana.
Questa fu una delle formazioni principali degli americani nel Mediterraneo durante la seconda guerra mondiale
Venne attivata il 5 gennaio 1943 a Oujda, nel Marocco francese e venne resa responsabile, con cospicue forze americane di fanteria e corazzate, della difesa di Algeria e Marocco in caso di un'improbabile invasione tedesca proveniente dalla Spagna. Ad essa venne inoltre affidata la responsabilità di pianificare gran parte dell'invasione americana in Italia

Fu comandata dal tenente generale Mark Wayne Clark. 

La prima azione a cui l'armata prese parte fu lo Sbarco a Salerno, cioè l'operazione che portò allo sbarco sulle coste del golfo di Salerno nel settembre del 1943. A causa dello scarso numero di truppe americane disponibili sul teatro di guerra, all'armata venne unito anche un corpo britannico, il X Corps, unitamente al VI Corps statunitense, cioè il solo Corpo d'Armata di cui era composta originariamente. 

Successivamente allo sbarco di Anzio, le truppe si trovarono ad opera fondamentalmente nel settore tirrenico con l'intento di aumentare il concentramento di forze per sfondare finalmente la linea di difesa e convergere su Roma. 
La 5ª Armata ebbe così la responsabilità di Cassino e fu protagonista delle fasi finali dello scontro, battendosi duramente con i tenaci difensori tedeschi, subendo perdite consistenti. 
I nuovi assalti coordinati delle forze alleate portarono infine allo sfondamento della Linea Gustav (Operazione Diadem) e alla liberazione di Roma.
Nel prosieguo della guerra, dopo essere stata opportunamente riorganizzata con nuove divisioni, fu impegnata in operazioni militari contro la Linea Gotica: diede supporto alle azioni principali condotte dalla 8ª Armata britannica (Operazione Olive del 1944 e Offensiva della Primavera del 1945) che portarono allo sfondamento della linea Gotica e alla resa definitiva delle forze tedesche con conseguente liberazione dell'intera Italia settentrionale.
Il ruolo della 5ª Armata in Italia fu decisivo: 602 giorni totali di combattimento con 19.475 morti in azione. 
L'armata poté rientrare negli Stati Uniti nel settembre 1945, venendo disattivata il 2 ottobre di quello stesso anno presso Camp Myles Standish, Massachusetts.

domenica 11 febbraio 2018

ESERCITO NEOZELANDESE






Esercito Neozelandese per Tiger Country

Nel nostro Club le forze di Bolt Action non superano i 600 punti e si compongono di un numero massimo di 6 dadi ordine. Non contano ai fini del numero massimo dei dadi le unità gratuite in dotazione ai vari eserciti (esempio osservatori di artiglieria britannici 😁) ed è sufficiente un'unica unità di fanteria come obbligatoria (Bolt action ne richiede 2)

Per Tiger Country ho scelto l'esercito più iconico della liberazione di Firenze: i NeoZelandesi. 
La mia forza si ispira ad un plotone motorizzato del 22° battaglione di fanteria aggregato alla 4° brigata corazzata Neozelandese impegnao nei combattimenti a la "Romola". Questi plotoni disponevano di circa una ventina di effettivi distribuiti in 2 sezioni, montate su 2 camion da 3-tonnelate, più un gruppo comando con mortaio leggero e PIAT agli ordini di un ufficiale (tenente) e di un NCO (Sergente). Ogni sezione di 10 uomini si articolava in un Rifle group  di 6 uomini agli ordini dell'NCO (Corporal) e di un Bren group con un NCO (Lance Corporal) un mitragliere ed un assistente.

La lista dell'esercito: www.soldatinigiocattolo.it/2nd%20new%20zealand.pdf

I neozelandesi della 2nd NZ Division, erano veterani della guerra del deserto, si erano resi protagonisti delle battaglie per Cassino, quindi nel 1944 truppe rappresentavano una componente dell'esercito britannico dotata notevole esperienza. Ho scelto quindi di creare una lista attorno a unità Veteran.

Deciso a non fare una lista competitiva, ma tematica, ho optato come caratteristica nazionale per Up and 'at 'em in grado di riflettere l'attitudine offensiva delle truppe Neozelandesi.

Oltre al tenente ed il sergente della scelta HQ, ho deciso di collezionare una sezione completa di fanteria veterana con 2 NCO con smg ed un LMG. Visto l'elevato costo in punti la seconda sezione rappresenta un'unità che ha già subito perdite, composta solo dal Bren group e 2 soldati agli ordini di un Lance corporal armato di fucile.
Le uniformi nell'estate del '44 si caratterizzavano per una varietà notevole, dal KD con pantaloni corti a BD classico. Modellisticamente impiegherò gli ottimi Perry in plastica dell'8° armata con pantaloni corti, assieme ad alcuni pezzi Perry miniatures in metallo in BD.




Il resto dei punti ho deciso di investirlo in supporti "pesanti" e versatili. La prima scelta è andata sicuramente sul versatile Sherman. La 4° Brigata corazzata aveva in dotazione carri Sherman III e Sherman V. Vista la disponibilità del Kit Warlord ho deciso per uno Sherman V. A differenza della fanteria il carro sarà Regular.




I punti rimanenti ho deciso di impiegarli per un pezzo di artiglieria. Inizialmente ero attratto dalla flessibilità del 25 libbre, ma la mancanza di un pezzo Perry con equipaggio in BD e la concreta possibilità di duellare con carri Tigre, mi ha indotto a scegliere un pezzo anti carro.
Il QF 6Pdr è solo un medium AT ma è sempre meglio di niente. Anche in questo caso opto per un rating di Regular.
Il modello Perry è bello ed economico e ben si adatta a rappresentare i pezzi anticarro in dotazione ai plotoni di supporto al 22° battaglione.


Punti terminati, lista fatta ed il lavoro è tutto da cominciare...

mercoledì 24 gennaio 2018

Esercito Italiano WIP

In vista della prossima battaglia con scenario unico a più giocatori per Bolt Action, ho deciso di partecipare con un esercito italiano "late war".

I modelli sono per la maggior parte di Strategia Nova, convertiti per essere un po' più belli.
Si aggiungono alcuni fucilieri della Black Tree e dei Grenadier  in plastica della Warlord Games con teste di russi.

I modelli sono attualmente in pitturazione e queste sono alcune foto del Work in Progress:

Sezioni Fucilieri


Squadra Comando


Squadra Mitragliatrice




lunedì 10 aprile 2017

Tedeschi: lista

Sempre alla ricerca di un buon regolamento per poter giocare le nostre collezioni, abbiamo provato diversi giochi.
Esistono molte possibilità disponibili sul mercato. Però la nostra necessità è di avere un gioco che sia facile da imparare e veloce da giocare. Queste sono caratteristiche difficili da trovare.
Qualche mese fa ho provato Flames of War. Il gioco è immediato e facile, a discapito di un certo realismo. Secondo me è una valida alternativa, anche perché, essendo un wargame a livello di compagnia, permette di schierare un apprezzabile numero di modelli.
La conversione delle misure dal 15mm al 20mm è abbastanza facile (basta moltiplicare x1,333).
In attesa di un valido sostituto, prendo la lista di FoW per l'esercito (Heer) tedesco come punto di riferimento.
























Una possibile lista potrebbe essere:

Grenadierkompanie:

HQ -     Squadra Comando SMG con Panzerfaust (65pti)
      -  Sezione Antitank  con Panzeschreck (25pti)

Plotone Grenadier – Sezione Comando con Panzerfaust (10pti)
      - 3x Squadra Grenadier (155pti)

 Plotone Grenadier – Sezione Comando con Panzerfaust (10pti)
      - 3x Squadra Grenadier (155pti)

Plotone Mortai – Sezione Comando
          - 3x Sezioni Mortai (180pti)

Supporto Reggimentale:
Plotono Controcarro – Sezione comando
        - 3x Cannone Pak40 (155pti)

Supporto Divisionale:
Plotone StuG – 3 x StuG G (285pti)

Batteria Lanciarazzi – Sezione comando
          - Sezione con 3 Nebelwerfer 41 (o 42) (105 o 125pti)

Circa 1150 punti, a cui aggiungere eventuali fortificazioni, se abbiamo intenzione di giocare uno sfondamento sovietico delle linee tedesche.



venerdì 10 febbraio 2017

Russi: punto della situazione

Con un pò di ritardo, ma ci sono ...
Si parlava di scatole e allora vediamo cosa passa il convento per il fronte orientale, sponda russa.
Cominciamo dalla Italeri:


Un ottimo set che unisce alla fanteria in cappotto altri fanti (la maggioranza) che vestono la Telogreika. Sono presenti arma di squadra (DP), fucilone controcarro (PTRS) e mortaio. Li si può vedere qui.
Sempre della Italeri, una utile addenda ai fanti di cui sopra:


Se ne ricavano Ufficiale/Commissario, mitragliere (DP) e due fanti con panzerfaust. Sono visibili qui.
A seguire, per i russi invernali è d'obbligo ricorrere alla Pegasus. Si inizia con la prima di due scatole di fanteria "Winter dress":


Qualità sopraffina, nello stampo e nella scelta delle pose. Equipaggiamento essenziale, ma trattandosi di russi, va bene così. Tutti i fanti vestono la telogreika.
A questa sono seguite altre scatole che hanno ampliato notevolmente il range a disposizione per un'ambientazione nei mesi freddi. Si prosegue col secondo set "Winter dress":


Stavolta sono presenti figurini sia con la telogreika che con il cappotto e alcune pose già viste in altre scatole della stessa casa (magari leggermente ritoccate e modificate con qualche addenda).
Per gli amanti del cappotto, sempre della Pegasus, c'è il set apposito, "WWII Russian Infantry in Greatcoats":


Poteva mancare un set dedicato alle armi di supporto a livello di plotone/compagnia? Ovviamente no, Eccoli dunque nella versione per climi freddi (esclusivamente in cappotto), "WWII Russian Support Weapons Teams in Greatcoats":


Ottima varietà, che spazia dall'arma di squadra (DP), alla Maxim, al fucilone controcarro (PTRS). Unica pecca, a mio avviso, manca un lanciafiamme.
Per finire con la Pegasus, un ultimo set che va a integrare quello relativo alle armi pesanti. Una scatola interamente dedicata ai mortai, "WWII Russian Mortar Teams in Greatcoats":


Vi sono sia i mortai da 82mm che (per i più esigenti) quelli da 120mm e serventi in abbondanza.
Terminato con la Pegasus, c'è anche una vecchia scatola Revell, "Siberian Riflemen":


Si presenta con una notevole varietà di uniformi: dal cappotto alla telogreika, fino alla mimetica invernale e gli sciatori. Notevole anche la varietà nella dotazione dei supporti: arma di squadra (DP), mortaio, fucilone controcarro (PTRD), cecchino (sciatore). Questa ricchezza nelle dotazioni di supporto, a mio avviso, va però a un pò a discapito delle pose dedicate alla semplice fanteria, che risultano poche (6, delle quali due con gli sci). In sostanza, riguardo alla fanteria, c'è un pò di tutto, ma niente rappresentato a sufficienza. Buona la figura (pezzo unico) dell'ufficiale/commissario.
In ultimo vi sono le (mini) scatole della Zvezda. Non condivido la politica dei mini-kit con 4-5 figure e 4 pose, vendute per giunta alla metà (o quasi) del prezzo delle classiche scatole (che contengono da 20 a 50 figure in 8/16 pose). Tuttavia la qualità della ditta russa è fuori discussione e per integrare quello che già si ha sono ideali.
La prima rappresenta della normale fanteria in cappotto, "Soviet Infantry in Winter Uniform":


Si passa poi agli sciatori, "Soviet Ski Troops":


Infine un mini-kit dedicato ai cecchini, "Soviet Sniper Team":


Per concludere un pò di artiglieria, con i serventi addobbati per il clima freddo, "ZiS 3 AT Gun with servants": 


Di materiale e di lavoro ce n'è tanto. Ora bisogna però pedalare ...




giovedì 2 febbraio 2017

Tedeschi: punto della situazione

Per poter iniziare un progetto e decidere dove vogliamo arrivare, è necessario sapere da dove partiamo. Può sembrare semplice, ma non lo è quando parliano di una collezione di soldatini che risale indietro agli anni '70 e che è stata effettuata senza alcuna logica ludica, ma solo estetica ("questo kit è bello, lo voglio").

Quindi ho aperto le varie scatole e ho cercato tutto ciò che potesse essere inserito nel progetto "WW2 Winter Eastern Front: Germans".

Ho trovato:


 Nebelwerfer e serventi in plastica rigida di mio babbo.



Utilizzerò alcuni dei serventi di cui sopra, per armare un vecchio Pak 40 che da anni mi serve fedelmente nei wargame con un tasso di colpi a segno impressionante (la veteraneità di decenni di seconda guerra mondiale!)



Uno dei primi kit della Caesar. Li presi perché stavo giocando a Call of Duty e amavo lo scenario delle Ardenne.



Uno dei primi kit di Italeri come ditta indipendente e non come "ristampatrice" di Esci. Sebbene vengano venduti come SS, la loro divisa invernale li rende perfetti per lo scenario innevato. 




Un kit Caesar più recente, permette di rendere più omogeneo l'uso di fanti col cappotto e altri interamente in mimetica bianca. 



L'ultimo acquisto (di cui mi ero dimenticato!), permette di schierare una batteria completa di Pak 40 e i serventi hanno pure divise invernali.